50° anniversario del disastro ferroviario della galleria S. Antonio a Barcellona Pozzo di Gotto

 

La lapide alla Stazione Ferroviaria di Acquedolci, collocata il 7 dicembre 2012.

Le vie intitolate ad Acquedolci ai due amici ferrovieri: vicini anche in questo caso!

Un ricordo doveroso della comunità per due padri, due mariti, due paesani che hanno perso la vita lavorando; un appuntamento col destino che li ha uniti nella morte come lo erano nella vita.
In questa pagina abbiamo voluto raccogliere documenti, foto e ricordi, in modo che tutti possano conoscere non solo come sono morti, ma anche come hanno vissuto!

 

Quindici giugno 1969

Sembrava fosse il sibilo del vento
che s’era introdotto nei tranquilli sogni
erano sirene che squarciavano il silenzio.

Tante ambulanze, tanti volontari,
tante parole portate via dal vento
tante preghiere in quel buio intenso.

Di rosso si tinsero i rottami
di nero si tinse il nostro cuore
e cuor di madre colpito sanguinò.

Silenzi rotti da singhiozzi e sospiri,
parole pronunciate a denti stretti
un nome, solo un nome nel dolore.

All’alba, in quel dì di festa,
festosamente suonaron le campane
di lì a poco rintoccò funesta.

Scoppio improvviso, alte eran le fiamme,
acre l’odor del fumo, un cumulo di cenere,
angoscia, dolore ed una tomba vuota.

Rosalia Bonifacio

Il silenzio

Quando senti il silenzio,
il silenzio fuori ordinanza,
cantato da una tromba,
un brivido penetrante
ti trapassa l’anima
e avverti insolite emozioni,
che ti riportano alla mente
immagini, parole, suoni
del tempo passato
che il cuore intende solamente.
(…)
Se ascolti quel silenzio rivedi la vita;
e ti fa bene risentirlo,
anche se ti attanaglia
nella tua intimità,
perché occorre il silenzio
per sentire e vedere
le cose più belle della vita;
quelle note inducono al silenzio,
ma parlano, raccontano
e ti fanno volare alto:
e così la memoria lenisce
il tormento delle cose che passano.
Se fai silenzio sentirai
quelle note toccanti
di una tromba che suona
e asseconda i palpiti del tuo cuore;
se fai silenzio avvertirai
l’armonia dei mondi,
già nota a Pitagora,
e riuscirai a captare
l’insolita frequenza dei cieli.
Il silenzio: una cura prodigiosa
per uscire dalla solitudine,
accettare il confronto,
rinsaldare il tuo amore,
come pura donazione,
riscoprire la forza del dialogo
e per incontrare te stesso,
in un cammino di luce,
che ti aiuta a capire
com’è fatto il mondo
e che non siamo soli
nel misterioso viaggio della vita.
Il silenzio accende e infiamma
la memoria della vita.
Fai silenzio: ascolta quelle note
e con esse la vita ti dirà
d’ogni cosa il suo mistero
e ti racconterà la tua storia, contrassegnata da incertezze,
e da tante inquietudini,
e ti rivelerà che tutte le cose
sono soggette al logorio del tempo
e che soltanto il sole
dell’amore non finirà mai.
E da tanta vita non viene,
né potrà mai venire il nulla!

Alfonso Di Giorgio

RASSEGNA STAMPA 2019

Messina Web: Barcellona Pozzo di Gotto: il cinquantesimo anniversario dello scontro ferroviario nella galleria di S. Antonio, di Marcello Crinò

Messina Today: Disastro ferroviario di Barcellona, 50 anni dopo si ritrovano i superstiti, posa di una targa alla stazione centrale – 25 giugno 2019

RASSEGNA STAMPA 1969

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